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Cap. IV PDF Stampa E-mail
Scritto da Segreteria   
Venerdì 23 Marzo 2012 00:00

 

IV. L'OFFERTA FORMATIVA

 

Le opportunità formative ed i profili professionali

 

Sempre più frequentemente si sente dire che l'Università lamenta la mancanza negli studenti di una solida preparazione di base, di strumenti di comunicazione e di espressione logico- linguistica validi, di metodo di studio e di senso critico, di capacità interpretative e di motivazioni all'approfondimento, e richiede con insistenza anche un'attitudine all'impegno costante e sistematico.

Anche il mondo del lavoro pretende  persone pronte ad imparare continuamente, duttili, versatili, capaci di comunicare efficacemente e di lavorare in équipe, disposte a spostarsi e a viaggiare, provviste dei necessari strumenti linguistici e di maturità psicologica, padroni delle nuove tecnologie e capaci di appropriarsi velocemente delle innovazioni.

A questo proposito, i giovani e le loro famiglie si interrogano sul futuro,  inquieti per i continui cambiamenti, per le incertezze che procura il tramonto del “!posto- fisso- sotto- casa”, consapevoli, anche se, a volte troppo tardi, delle occasioni perse e dei limiti strutturali della preparazione acquisita.

Di fronte alle sfide della modernità, all’espansione incontrollata, alla moltiplicazione e alla frammentazione dei saperi, all'esplosione delle nuove tecnologie, il Torricelli ritiene che sia possibile individuare strumenti, metodologie, pratiche  per una didattica che risponda ai  bisogni delle nuove soggettività studentesche.

Ritiene che sia ragionevole insegnare ad organizzare la conoscenza, a selezionare le informazioni, a distogliersi dall’accumulazione, ad assumere principi che colleghino i saperi e diano loro senso, a riferirsi a categorie che permettano di distinguere, contestualizzare, affrontare problemi multidimensionali.

Il Torricelli mira perciò a far sì che gli studenti abbiano le carte in regola per proseguire, se lo desiderano, i loro studi; o possano inserirsi proficuamente e rapidamente nelle diverse realtà produttive del territorio con adeguate  e specifiche conoscenze e competenze professionali.

A tale scopo,  la nostra scuola  promuove iniziative di prevenzione per la salvaguardia  della salute e crede nell’importanza dell’informazione come strumento di lotta all’uso e all’abuso di sostanze nocive.

Operatori dell’ASL, dell’ANFFAS e dell’AVIS propongono incontri tematici di informazione agli studenti su problematiche fondamentali legate alla salvaguardia della salute, come la lotta all’abuso di sostanze (alcool, droghe e tabacco, la donazione di organi.

L’obiettivo è quello di fornire strumenti per ampliare la conoscenza, per prevenire gli abusi e per creare un canale di comunicazione tra i giovani e i servizi socio-sanitari.

Nell’anno scolastico vengono sviluppati i seguenti temi:

a - “Immagine corporea e autostima”, per le classi prime, con lo scopo di sensibilizzare i giovani alla corretta percezione del proprio corpo e  favorire momenti informativi sui temi dell’appartenenza al gruppo

b -  “Affettività e Sessualità”, rivolto agli studenti delle classi seconde, al fine di ampliare la conoscenza di se stessi e migliorare la capacità di autostima, oltre che sviluppare il senso di responsabilità verso sé e gli altri, promuovendo istanze di tutela della dignità della persona

c -   “La crescita nella relazione con l’altro”, per gli studenti delle classi terze, con l’obiettivo di migliorare la capacità di interagire con i pari e con gli adulti

d -  “La prevenzione dalle dipendenze da alcool ed i danni causati dall’alcolismo”, rivolto agli studenti delle classi quarte, al fine di offrire momenti informativi e di confronto sui danni che l’abuso di alcool può provocare sul fisico e sulla psiche ed informare i giovani sulle modalità di prevenzione all’alcolismo

f -    Le classi quinte saranno coinvolte in un incontro-dibattito di informazione e approfondimento sul tema della donazione degli organi, mentre le terze liceo parteciperanno ad  un incontro presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo sul tema dell’abuso di alcool e della donazione degli organi.

g  -  Incontri di gruppo per i genitori che hanno come tematica “le dipendenze”, volti a sostenere il ruolo fondamentale della famiglia nella prevenzione del disagio psichico e dei fattori sociali di rischio. Partendo dall’osservazione della diffusione in adolescenza di comportamenti patologici legati alla dipendenza (dall’alcool o dalle sostanze stupefacenti, dal cibo come nei disturbi del comportamento alimentare, dalle nuove tecnologie, ecc.),  il Progetto offre la possibilità ai genitori di adolescenti di confrontarsi in gruppo, con la presenza di specialisti, sulla tematica-focus della dipendenza legata all'adolescenza. Il gruppo comprenderà due livelli: uno informativo, con lo scopo di acquisire conoscenze sulle patologie legate alla dipendenza nella loro complessità, e uno esperienziale, di condivisione e confronto tra le esperienze, allo scopo di migliorare la comunicazione e la relazione con i propri figli.

 

I docenti del Torricelli ritengono infine proprio punto di forza fornire agli studenti di ciascun indirizzo di studi  un’adeguata formazione umanistica di base, grazie alla quale essi abbiano la cultura e la flessibilità necessarie per muoversi  tra i cambiamenti derivati dalla rapida evoluzione tecnologica ed essere a pieno titolo uomini e cittadini che sappiano pensare ed agire in una realtà complessa.

I corsi di studi operanti nel Torricelli sono quinquennali e si articolano in due percorsi formativi: il Liceo Scientifico Tecnologico  e l'Istituto Tecnico Industriale.

Con l’ entrata in vigore della riforma della scuola secondaria superiore, per le classi prime, il Liceo Scientifico Tecnologico è stato sostituito dal Liceo delle Scienze Applicate.

 

Il Liceo Scientifico-Tecnologico

 

Con il Liceo Scientifico-Tecnologico (L.S.T.) il Torricelli ha risposto alle richieste e alle esigenze che l'Università, il mondo del lavoro, i giovani e le loro famiglie esprimevano da qualche tempo e che non hanno trovato una adeguata, coerente e piena risposta nei licei tradizionali. In seguito alle novità apportate dalla riforma, il Liceo Scientifico tecnologico proseguirà in questo Istituto per le classi  3^, 4^ e 5^ e sarà gradualmente sostituito dalla  opzione del Liceo delle Scienze applicate.

Il Collegio Docenti del Torricelli ritiene che il L.S.T., grazie al suo impianto fortemente e strutturalmente innovativo, possa contribuire a fronteggiare, nel quadro sopra indicato, i problemi e i bisogni evidenziati.

Il L.S.T  non mira ad aggiungere altre nozioni o nuove discipline, a produrre cioè una testa ben piena, ma, utilizzando il patrimonio culturale e i saperi tradizionali, a far sì che gli studenti sviluppino piuttosto una testa ben fatta. Punto di forza ed elemento distintivo del L.S.T. è infatti quello di fornire agli studenti strumenti complessi e integrati che li mettano in condizione di pensare e di agire in una realtà complessa.

Il corso di studi è orientato a far sì che attraverso le materie siano consegnate, oltre che le informazioni e le conoscenze disciplinari essenziali, anche, e soprattutto, le categorie essenziali alla osservazione, all'analisi, alla comprensione e all'interpretazione della realtà. A questo obiettivo formativo sono indirizzate tutte le discipline previste dal curriculum,  e in particolare la filosofia e la storia.

L'acquisto dell'abitudine all'uso proprio e pertinente della lingua naturale e di quella straniera, dei linguaggi specialistici e simbolici, alla comunicazione efficace e responsabile, è esplicitamente previsto dal piano degli studi come frutto di un insegnamento che si avvale dell'utilizzo sistematico dei laboratori e di esercitazioni finalizzate.

L'educazione alla ricerca e all'apprendimento continuo, abito della persona aperta, critica, equilibrata, flessibile, disponibile a verificare il sapere acquisito e a mettere in discussione con coraggio e con serenità le proprie sicurezze, è l'obiettivo cui tutte le discipline tendono, integrando le conoscenze  teoriche con quelle scientifiche e tecnologiche, inserendo programmaticamente gli insegnamenti nel contesto di una realtà socio-economica, scientifica e tecnologica in continua evoluzione. 

I Politecnici di Torino e di Milano hanno istituito la laurea di Tecnologia informatica dell'automazione per dare una prosecuzione naturale al L.S.T. Tale sbocco si affianca a quelli già previsti per i Licei Scientifici e gli Istituti Tecnici Industriali.

Il Liceo Scientifico Tecnologico ad indirizzo motorio-sportivo intende focalizzare l’attenzione sulle discipline scientifiche inerenti la conoscenza del corpo umano, del suo funzionamento, del suo “star bene”; quindi si configura come una reale possibile interazione tra conoscenze scientifico-tecnologiche e umanistiche rivolte al benessere del corpo e della persona.

Accanto alle discipline scientifiche, l’attività motoria, finalizzata e organizzata, ha lo scopo di strutturare e modificare le funzioni, le capacità, le abilità e i comportamenti, intervenendo ad ogni livello della complessa risorsa che è il “sistema uomo”. L’educazione fisica permette di intervenire su tutte le aree della personalità: quella cognitiva, quella emotivo-affettiva, quella sociale. L’area cognitiva interessa il miglioramento delle funzioni di comprensione, di elaborazione di dati, di risoluzione dei problemi. La seconda invece interviene sulla padronanza, il controllo e l’accettazione di sé, insieme alla consapevolezza delle proprie caratteristiche e possibilità fisiche e psicologiche. Lo sviluppo della socialità, della collaborazione e del senso civico riguardano l’area sociale. Si concorre perciò, in modo determinante, allo sviluppo e al consolidamento del carattere e della personalità.

Gli adolescenti dimostrano grande interesse e motivazione per lo sport ma spesso non conoscono le finalità positive e gli obiettivi formativi che esso offre. Non solo il bisogno naturale del movimento, ma anche le tematiche culturali e scientifiche legate allo sport, nelle sue diverse dimensioni (aspetti educativi, psicologici, culturali, sociali, degenerativi) costituiscono le finalità che giustificano la nostra scelta.

L’obiettivo fondamentale è una formazione di tipo liceale, culturalmente ampia che porti lo studente ad acquisire una capacità di imparare ad imparare.

La finalità è eminentemente formativa, con uno spazio rilevante riservato alle materie scientifiche, in particolare alla biologia, l’anatomia, la fisiologia, l’alimentazione, ecc., a cui si accostano le altre discipline scientifiche e quelle tecnologiche. Per queste ultime, finalità ultima è creare una consapevolezza del carattere culturale della tecnologia, intesa come analisi dei processi e come mezzo di interazione con il reale.

Le materie umanistiche trovano una adeguata collocazione per venire incontro all’esigenza, prima ricordata, di collegare il mondo umanistico e quello scientifico/tecnologico.

Pertanto una finalità caratterizzante questo percorso formativo è la prospettiva di rispondere agli interessi degli adolescenti e nel contempo sollecitarli ad una apertura alla complessità e molteplicità del reale. Questa infatti è la richiesta del mondo del lavoro e di quello della ricerca scientifica.

Diversi sono gli sbocchi di un Liceo scientifico tecnologico ad indirizzo motorio-sportivo: innanzitutto i corsi universitari in facoltà scientifiche, biologiche, mediche e di formazione, legate all’attività motoria (riabilitazione fisio-terapica generale e per portatori di handicap, scienze motorie, medicina, ecc.). Questi corsi permettono un naturale inserimento nelle libere professioni, in particolare nel campo delle attività medico-sociali e fisio-terapiche in ambito sportivo. Altri percorsi universitari a cui il Liceo prepara sono quelli delle facoltà scientifico-tecnologiche, quali scienze della natura, scienze dei materiali, ingegneria biomedica, ecc.

Accanto al percorso universitario, il Liceo scientifico tecnologico fornisce una formazione generale di base per la frequenza di corsi post-diploma e della Istruzione e Formazione Tecnica Superiore.

 

Il Liceo delle Scienze Applicate

 

Il percorso del Liceo Scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e  delle scienze naturali guidando  lo studente ad approfondire le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica. L’obiettivo è quello di assicurare la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie, anche attraverso la pratica laboratoriale.

 E’ in questo spirito che il nostro Istituto ha voluto inserire nella sua offerta formativa questa opzione del liceo scientifico. Il Liceo delle scienze applicate si propone di integrare la formazione scientifica tradizionale e l’apprendimento attraverso esemplificazioni operative di laboratorio con  procedure sperimentali e che sappia valorizzare la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico.

Gli strumenti di cui si serve questo percorso sono di natura didattica, per incentivare e facilitare l’apprendimento, ma anche relazionale, perché saper lavorare in gruppo è un valore essenziale spendibile anche nella vita adulta e professionale.

Le competenze  di base che si intende conseguire nel biennio di questo liceo sono l’apprendimento consapevole, anche attraverso l’elaborazione di un proprio metodo di studio, e la capacità di progettare e di saper comunicare.

Per raggiungere questi risultati occorre il concorso e la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico:   

·        lo studio  delle discipline in una prospettiva  sistematica, storica e critica

·        la pratica dei metodi di indagine propri dei diversi ambiti disciplinari

·        l’esercizio di lettura, analisi, traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici e di interpretazione di opere d’arte

·        l’uso costante  del laboratorio per l’insegnamento delle discipline scientifiche     

·        la pratica dell’argomentazione e del confronto

·        la cura di una modalità espositiva  scritta ed orale corretta, pertinente, efficace e personale

·        l’uso degli strumenti multimediali a supporto dello studio e della ricerca. 

Anche nel caso del Liceo delle Scienze Applicate, come in quello del Liceo Scientifico Tecnologico,  il Collegio dei Docenti  ha approvato una variazione del quadro orario  al fine di offrire agli studenti la possibilità di scegliere  l’opzione motorio-sportiva. Come nell’esperienza del Liceo Scientifico Tecnologico, questo indirizzo  intende focalizzare l’attenzione sulle discipline scientifiche inerenti la conoscenza del corpo umano e  del suo funzionamento.  Si configura quindi  come una possibile interazione tra conoscenze scientifico-tecnologiche e umanistiche, rivolte al benessere del corpo e della persona.

Sarà perciò aggiunto allo studio delle discipline scientifiche tradizionali e a quelle con applicazioni laboratoriali, un ampliamento dell’attività motoria al fine di valorizzare tutti gli aspetti del “sistema uomo”.

Gli sbocchi universitari possibili sono i medesimi del Liceo Scientifico Tecnologico.

 

L'Istituto Tecnico Industriale

 

La riforma ha apportato diversi cambiamenti anche nell’Istituto Tecnico Industriale. I nuovi percorsi di studio vogliono rispondere alle esigenze provenienti dall’innovazione tecnologica e dal mondo del lavoro, nonché dagli stimoli del territorio. La principale novità riguarda la scelta dell’indirizzo di studio, fin dal termine della scuola secondaria di primo grado. L’identità dell’ITI è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico. Si costruisce attraverso lo studio, l’approfondimento e l’applicazione di linguaggi e metodologie specifici.

I percorsi sono caratterizzati da una sempre maggiore flessibilità, dal primo biennio fino al quinto anno, funzionale a tutti e tre gli indirizzi. A questo fine si organizzano specifiche attività formative nell’ambito dell’autonomia didattica, come stage in azienda e contatti con mondo del lavoro, comunque sempre in contatto con i sistemi produttivi del territorio.

Gli aspetti tecnologici e tecnici, infatti, sono presenti fin dal primo biennio, ove soprattutto attraverso le esperienze in laboratorio esplicano una funzione orientativa.

Nel secondo biennio, le discipline di indirizzo assumono connotazioni specifiche con l’obiettivo di far giungere gli studenti, nel quinto anno, ad una adeguata competenza professionale di settore, idonea anche per proseguire gli studi all’Università. Il secondo biennio e il quinto anno costituiscono quindi un percorso unitario e professionalizzante.

Le moderne metodologie educano all’uso di modelli di simulazione e di linguaggi specifici, strumenti indispensabili per far acquisire i risultati attesi. Nello specifico al termine di tutti i percorsi gli studenti, attraverso lo studio, le esperienze in laboratorio e in contesti reali, sono in grado di:

·        utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti, ponendosi in modo razionale e critico davanti alla realtà.

·        individuare le interpendenze tra scienza, economia e tecnologia e le conseguenti modificazioni avvenute nei diversi contesti

·        orientarsi nelle dinamiche dello sviluppo tecnologico e scientifico

·        utilizzare le tecnologie specifiche nei contesti di riferimento

·        orientarsi nella normativa che disciplina i processi produttivi del settore di riferimento

·        riconoscere ed applicare i principi della organizzazione, della gestione e del controllo del processo produttivo

·        intervenire nelle diverse fasi del processo produttivo.

Al Torricelli sono  attualmente presenti gli indirizzi Chimico, Informatico e Meccanico.

Con la riforma della secondaria di secondo grado le articolazioni del triennio ITI saranno: Chimica e Materiali, Informatica,  Meccanica e Meccatronica.

Le aree di impiego dei periti industriali sono molteplici e vanno dalla progettazione alla produzione, dalla manutenzione agli approvvigionamenti.

Oltre che inserirsi nel lavoro come quadro intermedio dell’industria, un diplomato all’I.T.I., dopo un periodo di tirocinio di due anni presso uno studio professionale e il superamento di un esame, può iscriversi all’albo dei periti industriali ed esercitare la libera professione.

Dopo il conseguimento del diploma gli studenti inoltre, poiché dispongono degli strumenti logico-espressivi  e culturali di base ed hanno una buona attrezzatura di conoscenze e di competenze tecnico-scientifiche  possono validamente inserirsi nei  corsi di specializzazione e  frequentare  studi universitari.

Le scelte didattiche e l'azione formativa del Torricelli tendono a fare in modo che gli studenti, a conclusione del loro corso di studi, abbiano acquisito  sul piano della crescita personale e culturale  conoscenze e contenuti che li dispongano a leggere e ad interpretare la realtà nelle sue molteplici articolazioni,  strumenti e competenze che permettano loro di orientarsi nei successivi percorsi di approfondimento e di specializzazione o di avviarsi agli studi universitari. 

La preparazione dei nostri periti va incontro alle esigenze del mondo del lavoro che richiede professionisti che padroneggino gli strumenti espressivi, abbiano la consapevolezza dei risvolti giuridici, economici e gestionali della realtà tecnologica e produttiva moderna, possiedano un ampio ventaglio di competenze, una metodologia e una capacità critica che permetta loro di affrontare problemi nuovi, di inserirsi in realtà produttive differenziate e caratterizzate da una rapida evoluzione tecnologica.

Sul piano professionale l'azione formativa e didattica dei docenti del Torricelli si prefigge di venire incontro alle mutevoli richieste provenienti dalla società e dal mercato del lavoro investito da continue innovazioni tecnologiche.

La qualità del percorso di studi fornita dal Torricelli è testimoniata dalle sempre più numerose richieste di nominativi di neodiplomati che giungono al nostro Istituto da  parte di aziende che operano nei più diversi settori economici e che apprezzano la preparazione fornita dal nostro Istituto.

Test somministrati recentemente agli studenti delle classi quinte, nell'ambito di un progetto che ha visto la collaborazione di altri Istituti Superiori e della maggior parte delle Università milanesi, ha peraltro evidenziato che i nostri giovani hanno acquisito le competenze necessarie per affrontare con successo anche gli studi universitari.

 

Il  Perito Industriale Chimico

 

Conosce:

·        i concetti e il linguaggio della chimica di base

·        le reazioni chimiche sotto l'aspetto termodinamico e cinetico

·        i principi sui quali si basa la chimica organica e il suo ruolo nei processi biologici

·        i fenomeni microbiologici e i processi fermentativi

·        i principi teorici delle principali tecniche di analisi strumentale

·        i principali processi chimici industriali

 

ha  capacità e competenze per:

·        operare nelle varie fasi del processo analitico sapendone valutare le problematiche, dal campionamento al referto

·        operare come addetto agli impianti, anche con competenze sul controllo

·        inserirsi in un gruppo di progettazione impianti

·        partecipare all'elaborazione  e realizzazione di sintesi industriali di prodotti di chimica fine

·        utilizzare pacchetti di software applicativo per l'analisi dei dati chimici e clinici

·        documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici e organizzativi del proprio lavoro utilizzando anche la tecnologia informatica

·        svolgere un'attività autonoma di aggiornamento onde adeguare la propria preparazione al continuo evolversi della tecnica e delle necessità del mercato

·        valutare nella loro globalità le problematiche connesse con la salvaguardia dell'ambiente e con la tutela della salute

 

è in grado di operare come:

·        tecnico di laboratorio di analisi adibito a compiti di controllo nei settori chimico, merceologico, biochimico, farmaceutico, chimico-clinico, bromatologico

·        tecnico adibito al controllo ecologico e dell'igiene ambientale

·        tecnico addetto alla conduzione e al controllo di impianti di produzione chimica

·        operatore nei laboratori scientifici di ricerca e sviluppo.

 

Il Perito per l'Informatica

Conosce:

·        i fondamenti teorici della rappresentazione dei dati, delle strutture

·        gli algoritmi e la struttura sintattica di alcuni linguaggi di alto livello come il C++, il Visual Basic

·        la struttura sintattica e le funzioni per utilizzare linguaggi di programmazione ad oggetti come Java e HTML

·        i linguaggi di programmazione di basso livello come l’Assembler

·        i principi fondamentali della teoria dei circuiti e degli apparati elettronici

·        i principi fondamentali della trasmissione dei segnali analogici e digitali

 

ha  capacità e competenze per:

·        l'analisi di vari fenomeni dal punto di vista statistico e probabilistico

·        la descrizione del funzionamento di dispositivi fisici o organizzativi utilizzando modelli astratti e il linguaggio formale

·        lo sviluppo di piccoli pacchetti di software nell’ambito di applicazioni di vario genere, come acquisizione di banche dati, calcolo tecnico scientifico e sistemi gestionali

·        la progettazione di piccoli sistemi di elaborazione dati, anche in rete locale, inclusa la scelta ed il dimensionamento di interfacce verso apparati esterni

·        lo sviluppo di particolari software per il funzionamento di siti web interattivi

·        lo sviluppo sistemi di comunicazione tra PC e quindi analizzare e progettare principali dispositivi di input e output

 

 è in grado di operare come:

·        programmatore multifunzionale, adattabile a diversi contesti operativi (gestionale, scientifico, tecnico, di basso o alto livello), caratterizzato da buone conoscenze teoriche che consentano sia un rapido adattamento al multiforme mondo dell’Informatica

·        addetto allo sviluppo di software per la gestione di reti locali di PC

·        esperto nella  produzione di software,  in tutte le situazioni in cui la produzione e la gestione del software, il dimensionamento e l'esercizio di sistemi di elaborazione siano attività rilevanti indipendentemente dal tipo di applicazione

·        aiuto agli utenti dei sistemi di elaborazione dati, fornendo loro consulenza e formazione di base sul software sull’hardware.

 

 

Il Perito Industriale per la Meccanica

Conosce:

·        i principi fondamentali di tutte le discipline necessarie per una formazione di base nel settore meccanico ed in particolare quelle di carattere fisico e logico matematico

·        le caratteristiche di impiego, dei processi di lavorazione e del controllo di qualità dei materiali

·        le caratteristiche funzionali e di impiego delle macchine utensili

·        i principi di funzionamento delle macchine a fluido

·        le norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro

 

ha capacità e competenze per:

·        la lettura e l'interpretazione di schemi funzionali e disegni di impianti industriali

·        il proporzionamento degli organi meccanici

·        la scelta delle macchine, degli impianti e delle attrezzature

·        l'utilizzo degli strumenti informatici per la progettazione, la lavorazione, la movimentazione

·        l'uso delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo del processo industriale

·        la comprensione di manuali d'uso e documenti tecnici vari in lingua inglese

 

è in grado di operare in relazione a:

·        la fabbricazione e il montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione

·        la programmazione, l'avanzamento e il controllo della produzione nonché l'analisi ed la valutazione dei costi

·        la gestione di semplici impianti industriali

·        la progettazione di elementi e semplici gruppi meccanici

·        il controllo e il collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti

·        l'utilizzo di impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione

·        l'utilizzo di sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica

·        lo sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione a Controllo Numerico Computerizzato

·        la sicurezza del lavoro e la tutela dell'ambiente.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Marzo 2012 17:24