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Cap. VII PDF Stampa E-mail
Scritto da Segreteria   
Venerdì 23 Marzo 2012 00:00

 

 

VII. LE STRATEGIE DIDATTICHE

 

Il Torricelli si caratterizza da tempo per l’attenzione dedicata alla teoria e alla pratica della didattica.

I docenti dell'Istituto concordano infatti, al di là delle differenze derivate dall’età o dalle diverse scelte  pedagogiche, sul ruolo primario che rivestono le strategie didattiche, sull’importanza di fornire metodi di studio e occasioni di approfondimento, sulla rilevanza di un insegnamento didatticamente efficace oltre che culturalmente produttivo.

Dalla  riflessione che si è sviluppata nel corso degli anni, e che è stata favorita anche da corsi d’aggiornamento organizzati in sede o frequentati all’esterno, è scaturita un'abitudine, sufficientemente consolidata, al confronto delle esperienze e una pratica didattica generalmente di buon livello.

Le esperienze effettuate, come quelle della didattica breve o della modularità, i dibattiti sulla valutazione formativa e sul recupero, oltre che sulla questione dello sviluppo delle competenze e delle capacità, sollevate dalla riforma degli esami di stato,  costituiscono così un patrimonio del nostro Istituto.

 

Accoglienza

 

Entrare nella scuola superiore, con addosso le aspettative dei genitori e con la paura di non farcela; perdere l'orientamento tra aule, laboratori, corridoi, biblioteca, palestre, uffici di segreteria e di presidenza; incontrare persone nuove, insegnanti dal viso severo o sorridente, indaffarati o pensierosi, studenti a gruppi, amici consolidati, che si districano con sicurezza tra i meandri dell'Istituto; non sapere come fare quando…, non sapere a chi rivolgersi se…, non sapere se il vice è il prof con gli occhiali o quello trascinato giù dal peso della sua borsa; e la segreteria, quando riceve? E in biblioteca si può andare a qualsiasi ora? E se sono in ritardo, cosa succede? Eccetera, eccetera. Quanto spaesamento soffrono i primini! Quale rischio corrono di essere sopraffatti dall'insieme dei problemi che sembrano travolgerli! Quale preziosa occasione per la scuola, anche, per fornire indicazioni, orientare, aprirsi alle novità, ascoltare, comprendere ed accogliere!

Ed ecco perché, da qualche anno, il ‘servizio accoglienza’  prevede visite ai locali dell’Istituto, incontri assembleari tra alunni, genitori, dirigente scolastico e collaboratori, durante i quali vengono presentati il POF, i profili professionali e i curricula, e illustrate  le risorse dell’Istituto; ragionamenti in classe con i docenti sul patto formativo, cioè sugli impegni reciproci e le regole di comportamento, sui diritti e i doveri degli studenti e delle studentesse; alcuni giorni di attività mirata durante i quali viene incoraggiata la conoscenza reciproca  tra gli studenti,  mentre gli insegnanti cominciano a conoscere i propri allievi attraverso il dialogo in classe, la riflessione comune, l'analisi dei test somministrati. Molti problemi rimangono, alcune difficoltà si riproporranno, ma, almeno, il ghiaccio è rotto!

 

Integrazione alunni diversamente abili

 

Il Torricelli offre a studenti che presentano difficoltà d’apprendimento dovuti a problemi psichici o sensoriali un percorso individualizzato, finalizzato al conseguimento del successo formativo e scolastico.

L’Istituzione scolastica opera in sinergia con la famiglia, interlocutrice privilegiata e imprescindibile, e con esperti e specialisti di psicologia dell’età evolutiva per individuare il potenziale formativo ed evidenziare le specifiche capacità dell’ allievo. Pertanto il Consiglio di classe, coadiuvato dall’insegnante di sostegno, è in grado di definire gli obiettivi didattico-educativi, i sussidi e le strategie più adeguate per sviluppare le potenzialità e facilitare la formazione professionale, culturale,  umana e civile dello studente.

Dall’anno scolastico 2010/11 è entrata in vigore la legge recentemente approvata dal Parlamento a tutela degli studenti con Disturbo Specifico dell’Apprendimento ( DSA), che prevede diverse misure educative e  didattiche di supporto, come l’uso di una didattica individualizzata e personalizzata, l’introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento alternativi e le tecnologie informatiche, nonché misure dispensative da alcune prestazioni non essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere. Per l’insegnamento delle lingue straniere è previsto anche l’uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale.

 I Consigli delle classi in cui sono presenti alunni DSA predispongono il Piano Educativo Personalizzato (PEP) che, sulla base della diagnosi e delle osservazioni dei docenti, definisce gli strumenti compensativi, come il programma “supermappe”, e le misure dispensative più adeguate per facilitare l’apprendimento degli alunni dislessici.

L’emanazione della legge non coglie impreparati i docenti del Torricelli, che da anni prestano costante attenzione ai sempre più numerosi studenti DSA accolti dalla nostra scuola. Per soddisfare l’esigenza di una adeguata formazione in merito alle metodologie didattiche di sostegno a questi allievi, a partire dall’anno scolastico 2005/2006, si è instaurata una proficua collaborazione con l’AID, e il nostro Istituto ha ospitato corsi di aggiornamento tenuti dal Dott. Profumo e dalla Prof.ssa Montani, e ha attivato laboratori sulle tecniche di apprendimento mediante sussidi informatici, organizzati dai Prof. G. Lampugnani e D. Ferrazzi.

 

Integrazione degli alunni stranieri

 

Da parecchi anni il Torricelli accoglie numerosi studenti, anche di recente immigrazione, provenienti da diversi paesi dell’Europa e del mondo.

La loro presenza stimola, arricchisce, fa riflettere tutti sulle conseguenze economiche e sociali dell’apertura dei mercati o delle crisi politiche in atto nel mondo; sulle condizioni di sradicamento che ciascuno di essi vive; sulle opportunità umane e culturali, che derivano dalla  conoscenza di persone,  religioni, abitudini, storie eguali e diverse dalle nostre; sull’utilità del confronto intelligente e aperto tra le culture; sulla necessità e sul valore dell’integrazione solidale tra le persone in una società pluralistica.

Il Torricelli offre agli alunni stranieri un percorso formativo per agevolare il loro inserimento e   fornire paritarie condizioni d’accesso ai percorsi scolastici. Al fine di acquisire delle capacità comunicative funzionali alla vita di relazione, una conoscenza e competenza di L.2 per comunicare e per studiare, si attuano corsi intensivi di L2 all’inizio dell’anno e corsi di recupero pomeridiani distribuiti sull’intero anno scolastico nelle discipline di base (italiano, matematica e inglese).

Inoltre, nel periodo estivo, sono previsti corsi di prima alfabetizzazione per stranieri di recente immigrazione e corsi di recupero per studenti provenienti dalla terza media  che si sono iscritti nel nostro Istituto.

Gli interventi, progettati e coordinati da un docente referente, sono attuati da alcuni docenti che  hanno frequentato corsi di formazione finalizzati all’acquisizione di competenze tecniche e metodologiche che rendano più efficace il percorso di apprendimento e più stimolante l’esperienza per gli alunni.

Gli studenti stranieri della nostra realtà territoriale sono anche i destinatari del progetto “Testi e Contesti”, che l’Istituto Torricelli intende realizzare in collaborazione con la Cooperativa Sociale Zero5 e la Scuola Media Statale Arcadia-Pertini.

 La durata del progetto è biennale, da settembre 2010 a dicembre 2012. L’iniziativa nasce dall’esigenza di confronto e condivisione di nuovi e più efficaci strumenti, metodologie e prassi d’intervento tra i diversi ordini di scuole presenti sul nostro territorio e si propone di realizzare un percorso che preveda lo sviluppo delle competenze linguistiche, relazionali e operative degli studenti stranieri per l’acquisizione dell’autonomia nello studio e l’inserimento sociale nelle scuole di appartenenza.

 

Tutorato

 

La funzione di tutor è svolta da un docente che è a disposizione degli studenti per quattro ore settimanali per sviluppare colloqui orientativi e motivazionali, con lo scopo di ridurre le crisi di passaggio di livello e i casi di profitto problematico, potenziare le capacità decisionali dello studente, metterlo in grado di scegliere e di costruire un percorso formativo adeguato, facilitare la formazione di un’immagine realistica e positiva di sé. I colloqui, individuali o per piccoli gruppi, possono avvenire su segnalazione dei singoli docenti, dei coordinatori di classe, del dirigente scolastico, dei genitori e/o per iniziativa degli stessi studenti.

 

     La lezione

 

E’ ritenuta dal Collegio uno dei momenti strategici fondamentali del percorso didattico, poiché è il momento nel quale docente e studente si incontrano  per realizzare una parte significativa del progetto formativo .

Sia che si svolga in classe, sia che si svolga in laboratorio, la lezione tende a realizzare il primario obiettivo di abituare gli studenti all’attenzione e all’ascolto e di migliorare progressivamente queste capacità, fondamentali per lo sviluppo di una personalità equilibrata, matura e responsabile

 Le capacità comunicative ed espressive, ritenute dal Collegio strumento essenziale per favorire la crescita di una persona consapevole del valore e della responsabilità della parola, vengono favorite ponendo  particolare attenzione, nel corso della lezione, ad usare, e a far usare, un lessico appropriato, una lingua adeguata al luogo e rispettosa delle persone, una comunicazione che, anche attraverso la precisione e la pertinenza dei toni e delle modalità espressive,  permetta un proficuo scambio delle idee e delle esperienze.

La consegna di terminologia specialistica, sulla cui rilevanza concettuale e professionale i consigli di classe riflettono e s'accordano in sede di progettazione, è obiettivo imprescindibile di ogni lezione.

 

La verifica e la valutazione

 

Il Torricelli ritiene il valutare una delle attività umane più importanti e delicate.

Per valutare, cioè per dare valore e senso alla realtà e all'esperienza, occorre infatti assumere la gravosa responsabilità di farsi misura, di sopportare l'incertezza e il dubbio, di porsi sulla via della incessante ricerca di un proprio sistema di categorie, di criteri e di parametri di scelta, di sviluppare con coraggio l'autonomia di giudizio.

Valutando ed essendo valutati si cresce in consapevolezza, ci si misura con se stessi e con la realtà, ci si costruisce una identità e una personalità, ci si motiva ad agire e ad operare con criterio, disposti alla verifica incessante delle proprie posizioni.

Nella scuola docenti e studenti sono insieme protagonisti di questa attività: gli uni, i docenti, nel delicato e non facile compito di proporre i limiti, il contesto, le regole, l'insieme delle conoscenze e dei punti di vista entro i quali gli studenti possano esercitare i parametri del giudizio e i criteri di scelta; gli altri, gli studenti, nell'arduo ruolo di chi cerca di darsi forma e stile, realizzando la propria potenza esistenziale, cioè discernendo le proprie possibilità di essere, e costruendo il proprio sistema di saperi e le proprie concezioni di vita.

Il Torricelli è consapevole della grande valenza formativa dell'attività della valutazione, nella quale si confrontano dialetticamente studenti e docenti, e ritiene la verifica e la valutazione momenti strutturali del progetto di scuola e fasi irrinunciabili del processo formativo. Fa in modo quindi che tale esercizio sia molto serio, abbia il sostegno della collegialità, sia fondato e trasparente.

Per questo motivo, inoltre, nel progetto del Torricelli la verifica e la valutazione sono volti  non solo ad accertare e a rilevare il raggiungimento degli obiettivi disciplinari, ma  anche a far sì che lo studente impari a conoscersi, a verificare egli stesso i propri strumenti,  a valutare le proprie potenzialità, a riconoscere i  propri limiti, ad assumere i necessari accorgimenti per orientarsi nel caos delle "offerte di vita" che gli vengono proposte.  Ecco perché la valutazione finale dello studente tiene conto, oltre che degli obiettivi cognitivi realizzati, anche di elementi, non misurabili quantitativamente, relativi alla personalità complessiva del giovane, al progresso realizzato rispetto ai livelli di partenza, al processo di maturazione effettuato o innescato, al senso di responsabilità con il quale egli ha affrontato difficoltà e impegni nel corso della sua vicenda scolastica.

 

Debiti e scrutini finali

 

Debito è quel che a uno studente manca, in termini di competenze e di conoscenze, rispetto a ciò che da lui ci si aspettava a un determinato livello di studi, e che quindi egli deve restituire a se stesso e alla sua formazione. I motivi per cui uno studente può trovarsi in debito sono   diversi: una crisi personale, dei problemi familiari, un lungo momento di demotivazione, difficoltà di apprendimento in una disciplina.

Il Torricelli prende atto del problema e, fin dall’emanazione dell’O.M. n.°92 del 5.11.2007, ha predisposto percorsi di recupero efficaci, che al termine di ogni anno scolastico vengono discussi collegialmente per mettere a fuoco strategie migliorative. Quest’anno il Collegio dei Docenti, ritenendo necessario intervenire tempestivamente per ridurre le carenze disciplinari, oltre allo svolgimento dei corsi I.D.E.I. e agli sportelli Help pomeridiani, attivati  secondo le necessità individuate dai Consigli di Classe durante il corso dell’anno e che rientrano nella normale attività didattica, prevede di implementare le attività di recupero e di sostegno nel corso di tutto l’anno scolastico.

 Poiché negli anni scorsi non si è riusciti ad individuare una modalità unica di intervento con risultati efficaci in tutte le discipline, il Collegio dei Docenti ha deliberato che la definizione delle attività di recupero delle carenze formative sia declinata da ogni gruppo di materia. I singoli coordinamenti stabiliscono gli obiettivi irrinunciabili, i tempi, le modalità e gli strumenti necessari per la realizzazione del recupero, nel rispetto di alcuni criteri omogenei concordati preventivamente:

  • oggetto di recupero dovranno essere solo i contenuti essenziali delle singole discipline
  • il numero di ore destinato alle attività di recupero da svolgersi  nel corso dell’anno è  pari almeno al 20% del monte ore annuo di ciascuna disciplina
  • il numero minimo degli alunni insufficienti per rendere obbligatorio l’intervento di recupero  dovrà essere pari al 40% del totale della classe, conteggiato sugli alunni che hanno effettivamente svolto la prova e che non vi si siano sottratti, ad esempio consegnando in bianco.
  • gli alunni che  avranno consegnato in bianco, inoltre, non avranno diritto a sostenere la prova di recupero.
  • le verifiche delle attività di recupero potranno essere scritte od orali con prova documentabile
  • nel caso di alunni con disabilità dovrà essere garantita la possibilità di prove di recupero equipollenti.
  • essendo l’intervento stato erogato per il recupero dei contenuti essenziali, la prova, nel caso sia positiva,  dovrà avere come valutazione il voto 6. Tale valutazione dovrà sostituire il voto della verifica insufficiente. In caso di valutazione insufficiente anche nella prova di recupero, il docente considererà solo la valutazione della prova originale.
  • le verifiche di recupero potranno essere effettuate una sola volta per intervento; tuttavia l’alunno nel corso dell’anno potrà individualmente dimostrare di avere recuperato attraverso le diverse modalità valutative che ordinariamente vengono attuate.
  • per le discipline con valutazione solo orale, che comportano tempi necessariamente più lunghi per terminare le verifiche, è prevista almeno un’interrogazione di recupero a quadrimestre.

 

Nello scrutinio finale, gli allievi che riportano tutti voti di sufficienza sono ammessi alla classe successiva; coloro che hanno tre  o più di tre insufficienze non sono ammessi. Per gli studenti che in sede di scrutinio finale presentino non più di due valutazioni insufficienti, il consiglio di classe procede alla sospensione del giudizio e predispone ulteriori attività di recupero sulla base delle difficoltà rilevate nell'apprendimento delle discipline insufficienti.

Ogni Consiglio di Classe terrà conto della possibilità degli alunni di raggiungere autonomamente gli obiettivi formativi stabiliti dai docenti mediante lo studio individuale svolto nel periodo estivo. In aggiunta a questo potrà indirizzarli alla frequenza dei corsi organizzati dalla scuola dalla metà di giugno alla metà di luglio. A tale scopo il Collegio dei Docenti  definisce le discipline per le quali la scuola attiverà corsi di recupero estivi. Tenendo presente la statistica dei debiti assegnati negli anni precedenti e valutando i nuclei di materie per cui lo studio individuale estivo dei ragazzi non è risultato sufficiente a colmare le lacune formative, si individuano le discipline e/o le aree disciplinari per le quali organizzare corsi di recupero in Istituto:

Italiano, Inglese e Matematica per tutte le classi del quinquennio

    Area Chimica per il triennio di specializzazione I.T.I. a indirizzo chimico

Area Informatica per il triennio di specializzazione I.T.I. a indirizzo informatico

    Area Meccanica per il triennio di specializzazione I.T.I.a indirizzo meccanico

    Fisica per il biennio I.T.I. e il triennio di Liceo Scientifico Tecnologico

Laboratorio di Fisica/Chimica per la prima del Liceo delle Scienze Applicate e la seconda del Liceo Scientifico Tecnologico.

Al termine dei corsi di recupero, che si terranno tra la metà del mese di giugno e la metà di luglio, agli studenti verranno assegnati i compiti estivi che consisteranno in un percorso di studio con esercizi guidati.

Per il recupero di tutte le altre materie i Consigli di Classe predisporranno un piano di lavoro individualizzato che lo studente dovrà svolgere autonomamente. A tale proposito la Scuola ha stipulato un accordo con due Enti no profit, Galdus e Lo Scrigno, che possono seguire gli allievi nello svolgimento dei compiti assegnati dai docenti e collabora proficuamente da alcuni anni con la Cooperativa Zerocinque e l’Associazione Portofranco.

I gruppi di studenti destinatari degli interventi di sostegno e recupero estivo saranno composti da  circa dieci studenti appartenenti alla stessa classe o a classi parallele, omogenei per livelli di conoscenze.

La scelta dei docenti assegnati ai gruppi di studenti terrà conto della disponibilità offerta e dell’esperienza di insegnamento in quella tipologia di classe.

Le prove di verifica per tutti gli studenti a cui è stato ”sospeso il giudizio” e i relativi scrutini avverranno in date compatibili con l'inizio dell'anno scolastico 2012/13 e comunque tra la fine di agosto e l'inizio di settembre.

 

     Crediti

 

Il Credito Scolastico è un patrimonio di punti che ogni studente costruisce e accumula durante gli ultimi tre anni di corso e che contribuisce fino a un quarto (25 punti su 100) a determinare il punteggio finale dell’Esame di Stato.

Il punteggio viene assegnato dal Consiglio di  Classe in base alla media aritmetica dei voti di tutte le materie (compreso il voto di comportamento), attribuiti nello scrutinio alla fine di ogni anno scolastico, ma tiene conto anche di alcune variabili comportamentali (l’interesse e l’impegno nella partecipazione attiva al dialogo educativo, la regolarità nella frequenza, la progressione degli apprendimenti), importanti per la loro valenza educativa, e di eventuali crediti formativi, che lo studente matura al di fuori della scuola, debitamente certificati e derivanti da un’esperienza significativa  nel campo del volontariato, del lavoro, dello sport o delle attività culturali, coerenti con l’orientamento del corso di studi o con gli obiettivi generali del POF.

La media aritmetica dei voti determina a quale fascia di rendimento appartiene lo studente, mentre le variabili comportamentali e i crediti formativi permettono di stabilire il punteggio minimo o massimo  previsto per legge entro ciascuna fascia.

Gli studenti promossi dopo sospensione di giudizio, ossia coloro ai quali vengono assegnati debiti formativi, dopo aver superato la verifica di recupero, hanno diritto al minimo dei punti previsti per la loro fascia di rendimento.

 

Partecipazione a concorsi e a convegni

 

Il Torricelli, favorendo la partecipazione ai concorsi, quali le Olimpiadi della chimica, della fisica, dell'informatica e della matematica, si propone di perseguire, con ulteriori strumenti oltre quelli previsti dal POF nella pratica didattica quotidiana, l'obiettivo di abituare i giovani ad accogliere nella propria vita, e a reggere emotivamente, le sfide e le prove.

Senza arrendersi di fronte alle difficoltà, senza percepire l'insuccesso in una prova come una sconfitta personale e una ferita permanente, ma accettando, come una garanzia democratica, le regole della competizione, riconoscendo i propri limiti e le capacità altrui, distogliendosi da sentimenti negativi per sé e per gli altri, aspettando il momento in cui le proprie potenzialità si possano esprimere, in uno o nell'altro campo della vita e del lavoro, in modo adeguato e soddisfacente.

 

Questa intenzione formativa sostiene anche la partecipazione ai convegni, come quello, Orientagiovani, organizzato annualmente dal Settore Scuola della Confindustria. Il confronto con i risultati dell'attività di ricerca di altri giovani, l'apertura ad altre realtà e tematiche, il desiderio di emulazione non possono che contribuire allo sviluppo sano ed equilibrato dello studente, obiettivo finale e complessivo del Torricelli.

 

     Orientamento e ri-orientamento

 

Tutta l'attività didattica curricolare è orientativa, nel senso che essa ha  tra i suoi fini formativi quello di rispondere ad alcuni dei bisogni primari dei giovani del nostro tempo: conoscersi meglio e trovare la propria identità;  porsi in relazione positiva con il proprio ambiente; "realizzarsi", scegliendo il proprio futuro umano e professionale in modo consapevole e realistico, sulla base della qualità e della varietà delle conoscenze e delle competenze acquisite.

E' dunque attraverso un'offerta formativa qualificata e coinvolgente e situazioni di apprendimento motivanti e funzionali, cioè attente a cogliere e a potenziare attitudini e capacità, curiosità e passioni, che lo studente matura le sue scelte di vita e di lavoro e dà corpo alle sue aspirazioni nel quadro di possibilità che gli viene prospettato, corregge scelte prematuramente o superficialmente effettuate, restituendo la bussola alla sua vita.

Cogliere la potenzialità orientativa di ciascuna disciplina e di ciascuna situazione didattica e dare il giusto spazio all'orientamento e al ri-orientamento formativo è quindi una strategia didattica che, per quanto difficile da praticare, comincia a rivestire un ruolo significativo nella pratica quotidiana del nostro Istituto.

L'orientamento informativo è indirizzato agli studenti di terza media, allo scopo di fornire elementi utili alla scelta della scuola superiore; agli studenti delle classi seconde, per illustrare le specializzazioni offerte dal Torricelli; agli studenti delle classi terze, quarte e quinte per presentare le offerte del mondo del lavoro e dell'Università.

 

Scuola- lavoro e stage

 

Il Torricelli ha tra i suoi obiettivi, quello di avvicinare gli studenti alla comprensione del mondo del lavoro; di integrare saperi tecnici e saperi sociali, nella prospettiva della formazione di un professionista responsabile e qualificato;  di evitare, quanto più possibile, la separazione tra l'apprendimento e la vita reale, tra la conoscenza e il suo valore d'uso, tra il pensare e il fare.

Per sottolineare il valore e l'urgenza formativa e sociale di tale obiettivo, e perché esso sia sempre più tenuto presente nella pratica didattica curricolare, l'istituto sostiene una forte campagna di informazione sul mondo del lavoro e, attivando questo progetto, punta a sperimentare modelli di alternanza formativa tra scuola ed impresa, a moltiplicare l'esperienza degli stage, attraverso i quali gli studenti possano combinare la formazione scolastica con quella assistita sul posto del lavoro, a prepararsi alle nuove sfide con le quali il contesto internazionale e i sistemi scolastici europei impongono di misurarsi.

Il progetto, che viene attuato già da qualche anno,  ha fatto sì che l'effettuazione degli stage sia entrata nella routine didattica e che le aziende stesse, che hanno stabilito con la nostra scuola un rapporto privilegiato, propongano stage per gli studenti più motivati e attrezzati. La consuetudine di rapporti  tra scuola e mondo delle imprese, cui questo progetto ha dato origine, ha avuto inoltre interessanti sviluppi: sono stati proposti e realizzati corsi post- diploma e sono state create occasioni di lavoro  e di occupazione  per i nostri diplomati. 

 

Simulazione degli Esami di Stato

 

L’Esame di Stato che ha costituito per i docenti, dal momento della sua introduzione, un’ulteriore occasione di riflessione e di aggiornamento metodologico, ha richiesto anche un impegno di informazione e di formazione di studenti e genitori sulle nuove modalità dell’esame e ha impegnato tutti in serrati confronti sul concetto di competenze e sulle strategie per trasmetterle ed acquisirle.

Il nuovo Esame ha infine richiesto simulazioni, utili sia ai docenti per provarlo sia agli studenti che vi si cimentavano per la prima volta. La simulazione delle tre prove scritte e dei colloqui è entrata poi nella prassi consueta della didattica sicché, in alcuni periodi dell’anno scolastico, si è fatta rito, momento di intensa e partecipata verifica, prima della vera prova che consegna gli studenti, dopo il lungo allenamento nella scuola media superiore, al lavoro o agli studi universitari.

Nell’ultimo anno di corso si svolgono simulazioni della prima, della seconda e della terza prova scritta e del colloquio.

La simulazione pertanto è diventata una  pratica didattica fertile e produttiva: gli studenti vi giocano volta a volta il ruolo di esaminatori e di candidati, si rendono conto del difficile compito dell’esaminatore, si appropriano dei meccanismi della valutazione e dell’auto- valutazione.

I testi delle prove vengono configurati come quelli forniti dal Ministero.

 

I viaggi di istruzione e le uscite didattiche

 

Per il Torricelli la partecipazione degli studenti ai viaggi di istruzione può contribuire a realizzare alcuni degli obiettivi formativi generali, indicati nel POF. I giovani infatti, con l'aiuto dei docenti, si preparano per tempo ad accostarsi alla realtà sociale ed economica dei luoghi che visiteranno, ripercorrono le vicende e le fasi che ne hanno segnato la storia, rintracciano gli elementi caratterizzanti e specifici di ciascuna cultura e insieme le radici comuni della cultura italiana ed europea, si attrezzano a cogliere le differenze, disposti ad arricchirsene, ad ampliare i loro riferimenti, a superare provincialismi e ristrettezze ideologiche.

 

Quanto alle uscite didattiche e alle visite aziendali, che hanno una durata più ridotta, esse soddisfano prevalentemente obiettivi cognitivi specifici, poiché sono in strettissima relazione con i programmi, sia delle discipline tecnico scientifiche (visite ad impianti, ad Istituti universitari e di ricerca, alla fiera)  sia di quelle umanistiche (mostre, spettacoli cinematografici e teatrali su argomenti studiati o da studiare a breve, visita a monumenti di rilievo estetico o documentario), corrispondono ad esigenze immediate, sono utilizzabili  per cogliere le occasioni che il territorio fornisce.

 

La formazione docenti

 

All’attività di aggiornamento, ritenuta  particolarmente significativa a fronte della  cultura della progettualità e delle novità introdotte dalla riforma dei cicli e da quella degli esami di stato, i docenti del nostro Istituto si dedicano con scelte qualitativamente e quantitativamente rilevanti.

L’attività,  che si svolge sia all’esterno sia all’interno della scuola, vede infatti coinvolti molti  docenti  su aree tematiche disciplinari e culturali in genere; in particolare sulla valutazione delle competenze, sulle strategie metodologiche e sulle problematiche del disagio giovanile e sull’efficace integrazione degli alunni diversamente abili o soggetti a disturbi specifici dell’apprendimento e degli stranieri.

E’ consuetudine del Torricelli organizzare incontri in Biblioteca su temi cultuali e di interesse comune, che stimolino il dibattito e la partecipazione.

Da quest’anno sarà proposto anche un Cineforum  in Aula Prestipino, rivolto ad alunni e docenti su diverse tematiche.

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Marzo 2012 17:33